🔶Nelle carni non c´è troppo colesterolo?
Il consiglio è di non consumare carne soprattutto rossa più di tre volte a settimana e prediligere il consumo di carne bianca. Tuttavia l’impatto di un petto di pollo o di una bistecca di manzo sui valori ematici di colesterolo potrebbe essere analogo. Per mantenere i livelli di colesterolo nel sangue entro i limiti di normalità , è ideale limitare il consumo di grassi saturi (contenuti prevalentemente nei prodotti animali) e in particolar modo quelli trans (talvolta presenti in prodotti industriali e nelle fritture). L'impatto dell'attività fisica è tuttavia rilevante, anche se spesso ancora sottovalutato. Infine va ricordato che le variazioni dei livelli di colesterolo non dipendono soltanto dalla dieta, dato che la maggior parte di esso è sintetizzato dal nostro organismo. Uno schema alimentare con un elevato contenuto di grassi saturi, indipendentemente dalla fonte alimentare, influisce sull’aumento dei livelli di colesterolo LDL. Con entrambe le categorie di carni, le concentrazioni di LDL risultano superiori a quelle derivanti da diete con fonti proteiche vegetali. Aumentare queste è un'ottima strategia, se abbinate a un consumo abbondante di verdure, cereali integrali, olio extravergine di oliva, frutta a guscio e pesce. Tutto ciò, assieme all’attività fisica quotidiana, può permettere di controllare i livelli di colesterolo.
đź”¶Le proteine ad alto valore biologico le trovo solo negli alimenti di origine animale?
La sostituzione totale delle proteine di origine animale in diete vegane o vegetariane deve essere fatta solo con un piano alimentare studiato individualmente tenendo conto dell’anamnesi del soggetto. E’ tuttavia assolutamente sconsigliata questa sostituzione in età pediatrica. Dopo questa premessa possiamo dire che oltre ai legumi anche altri alimenti di origine vegetale forniscono un apporto proteico essenziale e possono alternarsi a quelle di origine animale. Si può far riferimento ai cereali privi di glutine che possono essere utilizzati dai celiaci, stiamo parlando della quinoa, del grano saraceno e del miglio che garantiscono un buon apporto di proteine di alto valore biologico; la frutta secca rappresentata da noci, nocciole, mandorle ecc.. che oltre a un alto contenuto in grassi buoni e sali minerali, sono un’ottima fonte proteica da integrare nella nostra alimentazione aggiungendoli alle insalate o utilizzandoli come spuntino; il tofu, noto come formaggio di soia, è un alimento molto versatile, adatto alla preparazione di numerose pietanze; il tempeh è un alimento a base di soia fermentata e i semi.
🔶Cosa s´intende per piatto unico?
Un piatto unico è una composizione di macro e micronutrienti in proporzioni tali da contenere in un’unica pietanza la quantità di carboidrati, proteine, fibre, vegetali e grassi di un pranzo completo. Quindi una pizza è un piatto unico contiene i carboidrati dell’impasto, i vegetali del pomodoro, le proteine della mozzarella i grassi dell’olio. Un piatto di pasta e fagioli è un piatto unico contiene i carboidrati della pasta le proteine e le fibre dei fagioli in un rapporto di compensazione proteica equilibrato. Una insalatona mista composta da verdura e ortaggi con pezzi di pollo arrostito mix di semi e crostini di pane o un cucchiaio di riso è un piatto unico.
đź”¶Quali le scelte possibili a riguardo dei piatti unici con alimenti di origine animale?
Per comporre un piatto unico equilibrato può essere utile dividere un piatto idealmente in 4 parti (tratteggiando virtualmente una croce). Il piatto unico dovrà contenere un 50% di carboidrati (pasta, riso, polenta, farro, orzo o altri cereali e derivati), un 25% da alimenti proteici di origine animale (carne, pesce, uova, formaggi) o di origine vegetale ( legumi, tofu, tempeh, semi ecc) e l’altro 25% da verdure e ortaggi, preferibilmente di stagione e il gioco è fatto! Il piatto unico può essere composto da preparazioni semplici o più elaborate, con ricette saporite, gustose, stuzzicanti, colorate e adatte a tutte le stagioni. Ad esempio il cous cous a base di carne o di pesce, o pasta e fagioli sono piatti unici.
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Fonti
studio, libri, corsi, pubblicazioni scientifiche
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